Sara & Marco

Ai nostri invitati

Il 27 aprile sarebbero stati meno due mesi al nostro matrimonio.

Avremmo voluto dirvi qualcosa di più preciso e abbiamo aspettato per poterlo fare ma, ancora oggi, abbiamo poche certezze. Quello di cui siamo certi è che, anche in questa quarantena, tra condivisione di vita e smartworking in spazi ristretti e post servizi di Croce Rossa abbastanza stressanti, vogliamo ancora sposarci. Anzi, vogliamo sposarci ancora più di prima.

Quello di cui siamo certi è che anche questo tempo in isolamento è stato ed è tempo vissuto. Vorremo, quindi, sposarci il prima possibile, nel rispetto di una proposta fatta sotto l’aurora boreale, passata attraverso entusiasmo e paure, dipartite, prime parole, tristezza e felicità. Siamo pronti. È una delle poche cose sicure di questi giorni.

Probabilmente potremo sposarci solo con i congiunti di pochi gradi, forse solo in comune. Il tutto nella massima sicurezza per tutti. Quello di cui siamo certi è che avremo comunque ancora più bisogno di festeggiarci come coppia, come singoli che vogliono andare paralleli per tutta la vita, come persone che hanno vissuto anche una pandemia e vorremo farlo ovviamente anche con voi che fate parte delle nostre vite. E anche questo vorremmo farlo il prima possibile, sempre quando sarà possibile e sicuro.

Quindi, vi terremo aggiornati. Vi daremo un altro appuntamento, non sappiamo se per un matrimonio religioso e una festa di matrimonio o solo per una festa di matrimonio. O per più feste di matrimonio in regioni diverse.

La nostra promessa è che festeggeremo, quando potremo farlo insieme.

Teniamoci forte.

Sara & Marco